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Il giardino delle erbe aromatiche

Questa settimana vi vogliamo parlare delle erbe aromatiche.
Sarà un appuntamento in più “puntate”. Nelle prossime settimane vi parleremo anche della consociazione delle aromatiche con le altre piante del giardino e dell’orto, ed anche del loro utilizzo in cucina.
Il mondo delle erbe aromatiche è un mondo molto affascinante e appena cominciate a conoscerlo ne rimarrete subito conquistati.
Anche se è facile reperire queste erbette al supermercato o al negozio di ortofrutta perché non coltivarle in un piccolo orto, nel proprio giardino o addirittura in vaso sul balcone o sul davanzale?
È una bella opportunità per avere sempre a portata di mano aromi freschi e profumati, per dare un tocco speciale ai vostri piatti. Senza le aromatiche molte ricette della cucina mediterranea perderebbero la particolarità che le contraddistingue, profumi aromi e sapori unici.
Inoltre sono piante molto rustiche che non necessitano di particolari cure e che di adattano a diversi ambienti.
Le erbe più comuni che tutti noi conosciamo sono il rosmarino, la salvia, il basilico, il prezzemolo, il timo, l’origano e la menta. Ma ce ne sono tantissime altre e tante varietà diverse di timo, salvia o menta.

Ecco qualche consiglio per coltivarle.

Esposizione:

La maggior parte delle erbe aromatiche prediligono un luogo caldo ed assolato. Grazie al sole gli oli essenziali che queste piante producono sono più concentrati.
Nei periodi più caldi dell’estate, se possibile, potrete spostarle a mezz’ ombra o ripararle nelle ore più calde. Cercate di evitare i vasi di colore molto scuro, che favoriscono il surriscaldamento radicale nel caso di esposizione diretta ai raggi solari.
Le erbe che si adattano a posizioni un po’ più ombreggiate sono erba cipollina, prezzemolo, melissa, rucola, coriandolo, dragoncello.
Per quanto riguarda la menta, nelle zone più calde, è meglio evitare il pieno sole, si tratta di un’aromatica che sta meglio in posizioni di mezz’ombra.
Durante l’inverno gran parte delle aromatiche piantate in campo aperto, se esposte in posizioni riparate, non richiedono accorgimenti particolari, a parte una protezione dal freddo in caso di forti gelate, con tessuto non tessuto. In terrazzo, potete avvicinarle ai muri dell’abitazione, spostandole dalle posizioni più esposte ai venti freddi.

Tipo di terreno:

Si adattano bene a terreni anche poveri. Prediligono di solito i terreni sabbiosi che favoriscono un ideale drenaggio dell’acqua
Se coltivati in contenitore il substrato ideale dovrebbe essere composto da terriccio, sabbia e pomice per favorire il drenaggio. Mettete sul fondo del vaso dei cocci di terracotta o della ghiaia per evitare eventuali ristagni.
In commercio si trovano terricci specifici arricchiti anche di concime organico.

Annaffiatura:

Annaffiature corrette e regolari, facendo asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.
La quantità e la frequenza delle annaffiature variano comunque in base al clima e alla stagione. In generale ne avranno più bisogno dopo la messa a dimora e durante la crescita vegetativa.
Durante l’autunno e l’inverno riducete drasticamente le annaffiature, intervenendo soltanto quando le piante hanno il terreno molto asciutto, al mattino, in giornate non particolarmente fredde.
Cercate di bagnare direttamente il terreno anziché la chioma, per evitare malattie fungine.

Concimazione:

Proprio perché destinate al consumo alimentare è da preferire l’utilizzo di concimi organici come letame, guano, sangue secco o cornunghia.

Potatura:

Già la raccolta regolare delle erbe ci permette di mantenerle ordinate e compatte.
Potatele comunque regolarmente almeno una volta l’anno, a fine primavera, per evitare che diventino spoglie e legnose o che si allarghino in modo disordinato.

Contrassegni decorativi:

Per personalizzare l’orto, il giardino ed il balcone che ne pensate di contrassegnare le erbe con cartellini di riconoscimento?
Ne esistono in commercio diversi tipi in legno, in plastica o metallo. Oppure potreste realizzarli da soli utilizzando alcuni sassi di piccole e medie dimensioni da dipingere con il nome dell’erba aromatica. Se le avete trapiantate in vasi di terracotta, i vasi possono essere decorati con il nome latino della specie utilizzando dei colori acrilici.

Un ultimo suggerimento:
si consiglia di associare le piante che hanno caratteristiche simili come timo, origano, maggiorana e rosmarino.
Meglio mettere da sole piante come la melissa e soprattutto la menta perché sono “infestanti”. Un trucco per quest’ultime piante – potete metterle in un vaso e poi sistemare il contenitore in piena terra, in modo che le radici e gli stoloni vengano contenuti dal vaso stesso.

……. SEGUE

Appuntamento a martedì prossimo!

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